Chirurgia vascolare: una riflessione

chirurgia vascolare

Chirurgia vascolare

Oggi vorrei riproporre una riflessione che è emersa durante una recente intervista che ho fatto con Live Social. Rispondendo anche ad alcune delle più frequenti domande che mi vengono poste e cercando di chiarire gli ambiti in cui opera la chirurgia vascolare.

Di cosa si occupa il chirurgo vascolare?

In generale di tutte le patologie del sistema cardiocircolatorio da punto di vista medico e chirurgico, come piede diabetico, quindi le patologie legate alle complicanze del diabete, la parte linfatica, vene varicose, la parte proctologica, quindi emorroidi e tutto ciò che riguarda le problematiche venose.

Quali sono le novità in ambito tecnologica che hanno migliorato trattamenti e procedure?

L’utilizzo del laser e dell’anestesia locale nel trattamento di tantissime patologie, ma tra le grandi novità in questo campo va segnalato l’utilizzo delle cellule polimorfonucleate nel trattamento del piede diabetico. Una procedura che consente una sorta di guarigione autoindotta: si prova, quindi, a creare nuovi vasi utilizzando cellule staminali adulte. Non si tratta di una sperimentazione ma di una nuova tecnica sempre più diffusa che mira a duna sempre più precisa personalizzazione della cura, che rappresenta il vero futuro della medicina.

Si possono prevenire le patologie vascolari?

Importante rispondere correttamente a questa domanda per combattere la disinformazione. Le persone scambiano molto spesso la parte estetica con la parte legata alla patologia. Ad esempio tutte le persone che soffrono di capillari e varici pensano di avere un problema estetico ma in realtà siamo in presenza di una malattia e i capillari sono un sintomo di questa malattia.
Nessuno gli spiega che la manifestazione evidente dei capillari e delle vene varicose e non sono che l’ultima espressione, la più visibile, di una malattia venosa cronica che va seguita da uno specialista e non rappresenta solo un problema estetico.

Spiegando questo aspetto cambia tutto, e soprattutto cambia l’approccio con il medico e con la malattia stessa.

In questo modo si scopre che le vene varicose sono l’espressione di una malattia venosa cronica che va seguita costantemente da uno specialista, che non si fanno miracoli ma che esistono tante opzioni di trattamento diverse e alternative alla chirurgia, laddove possibile. Capiscono insomma che il laser può essere efficace, che non tutti gli interventi chirurgici vanno fatti in anestesia generale o spinale.

Molto spesso, a causa della disinformazione, le persone si vergognano di rivolgersi allo specialista oppure pensano che le vene varicose siano solo un problema estetico e rinunciano a curarsi per non sentirsi superficiali.

In realtà fare un passo in avanti verso la corretta comprensione di cosa sia la malattia venosa cronica aiuta i pazienti ad affidarsi in serenità al chirurgo vascolare aprendosi alla possibilità di scoprire quali siano i trattamenti più adatti ed efficaci al loro caso.

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