I primi sintomi delle vene varicose: quali sono?

Primi sintomi delle vene varicose

Primi sintomi delle vene varicose

Le vene varicose possono presentarsi in qualsiasi momento della vita ma alcuni fattori determinano un aumento del rischio (storia familiare, stile di vita sedentario, obesità, calzature costrittive o tacchi alti, gravidanza). Ognuno di questi singoli fattori può contribuire alla manifestazione del problema, resta quindi fondamentale prestare attenzione ai primi sintomi delle vene varicose, i segnali di allarme che indicano che le vene sono danneggiate.

Vene varicose: sintomi iniziali

Controllare lo stato di salute delle vene piuttosto regolarmente dovrebbe essere la regola, ma chi ha vene scure e molto visibili deve farlo con maggiore rigore. Stesso discorso per le persone i cui piedi sono gonfi a fine giornata, anche in questo caso meglio confrontarsi con un medico se il sintomo persiste per più di due giorni.

Macchie rosso chiaro possono apparire sulla parte inferiore delle gambe prima che compaia effettivamente il gonfiore delle vene varicose. Queste macchie possono essere il segno di un vaso sanguigno scoppiato o di altre forme di insufficienza venosa, alcuni tra i sintomi più comuni sono:

  • pelle desquamata o pruriginosa
  • una lucentezza innaturale sulle gambe
  • colorazione innaturale della pigmentazione della pelle

Ognuno di questi sintomi dovrebbe essere una causa sufficiente per sottoporsi a una scansione diagnostica della vena, ma in combinazione, più segnali di avvertimento devono condurre immediatamente dal medico vascolare.

Naturalmente, le vene varicose possono anche svilupparsi senza alcun preavviso dopo i sintomi iniziali, per questo motivo è importante sottoporsi a controlli regolari della salute delle vene, soprattutto se si sa che il rischio personale di malattie delle vene è in qualche modo elevato. Prima si affronta il problema, più semplice sarà risolvere i sintomi e rimettersi in forma.

Vene varicose, come curarle

Le vene varicose possono sparire?

Si possono adottare misure per ritardare la formazione di altre vene varicose e per evitare che quelle che già ci sono si aggravino, ma qualsiasi trattamento conservativo per le vene varicose inizia con cambiamenti nello stile di vita, come perdere peso se si è in sovrappeso e adottare una dieta sana.
Meglio consultare un medico che, oltre a un esame visivo, può raccomandare test diagnostici come un’ecografia per controllare il flusso sanguigno delle vene, oppure potrebbe suggerire l’acquisto di calze a compressione e una mirata attività fisica che preveda durante la giornata delle pause con le gambe in alto, ottima strategia per aiutare il flusso sanguigno.

La diagnosi precoce delle vene varicose può quindi comportare trattamenti semplici, se non trattate le vene possono causare dolore e altri sintomi che limitano addirittura la mobilità.

Del resto è noto che la maggior parte delle vene varicose non richiede necessariamente un trattamento chirurgico: molte varici possono essere trattate in regime ambulatoriale con la scleroterapia, una procedura che utilizza un’iniezione per restringere i vasi e migliorare il flusso sanguigno; oppure l’ablazione a radiofrequenza, un trattamento in cui un catetere viene utilizzato per fornire calore a una vena e spegnerla o ancora una serie di altre opzioni di trattamento che consentono di uscire dalla clinica e tornare a casa lo stesso giorno della procedura.

Varici alle gambe

Le vene varicose non sono solo un problema degli anziani o delle donne in gravidanza, sono molto più comuni di quanto si possa pensare, circa il 30% di tutte le donne e il 20% di tutti gli uomini hanno grandi vene varicose.

Naturalmente la possibilità di sviluppare questa patologia aumenta con l’età: all’età di 60 anni, il 50% di tutti gli individui ha una sorta di vene varicose.
In ogni caso è bene specificare che il dolore non è un sintomo di vene varicose (tranne nei rari casi in cui le vene si sono infiammate;) ma se i dolori compaiono dopo essersi alzati in piedi e sono accompagnati da prurito, allora potrebbero essere le prime avvisaglie del problema. In genere, tuttavia, le persone cercano un aiuto medico spinte più dall’estetica che dalla condizione fisica.

Vene varicose quando preoccuparsi?

Se si soffre di vene varicose e si avverte un forte dolore e un continuo gonfiore alle gambe, oppure si avverte un forte senso di pesantezza alle gambe, magari a fine giornata o dopo l’attività fisica, è il momento di consultare un medico.

Vene varicose, prurito

Le vene varicose provocano prurito a causa della dermatite da stasi venosa. Quando il sangue si accumula nei vasi danneggiati può esserci una fuoriuscita sottopelle, i vasi sanguigni che perdono e l’infiammazione associata, comportano una insufficiente ossigenazione della pelle che diventa rossa e pruriginosa. Se la situazione peggiora le condizioni della pelle potrebbero degenerare formando delle piaghe e rendendo la pelle della parte inferiore delle gambe e dei piedi arrossata e squamosa. Naturalmente la situazione rende il prurito molto intenso, questa patologia è chiamata anche eczema venoso.

Riferimenti bibliografici

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