L’intervento per le emorroidi è doloroso?

L'intervento per le emorroidi è doloroso?

L’intervento per le emorroidi è doloroso?

L‘intervento di emorroidectomia può essere doloroso, ma diverse procedure attualmente disponibili possono essere indolori. Vediamo in quali condizioni possiamo evitare una procedura più invasiva, come funzionano queste tecniche e proviamo a rispondere alla domanda se l’intervento per le emorroidi è doloroso.

Cosa sono le emorroidi?

Le emorroidi sono vene gonfie situate intorno all’ano o nel retto inferiore: a seconda della loro posizione possono essere interne o esterne.

Le emorroidi possono essere classificate in questo modo:

  • Grado I: scivolano sotto la linea dentata o la linea frastagliata presente sopra il canale anale (linea dentata) mentre ci si sforza e si fa pressione, ma si ritirano quando ci si rilassa. In questo caso si consiglia di modificare il proprio stile di vita e l’alimentazione, aumentando l’apporto di fibre.
  • Grado II: le vene sporgono sotto l’apertura anale ma rientrano spontaneamente. I trattamenti comprendono la scleroterapia e la legatura degli elastici, ma anche modifiche allo stile di vita e all’alimentazione.
  • Grado III: le emorroidi sporgono sotto l’apertura anale e vengono ridotte manualmente. I trattamenti comprendono la scleroterapia, la legatura degli elastici o la chirurgia.
  • Grado IV: le emorroidi sporgono al di fuori dell’apertura anale e non sono riducibili. È indicata la rimozione chirurgica delle emorroidi (emorroidectomia).

Cosa non fare se si soffre di emorroidi

Perché viene eseguita la chirurgia delle emorroidi?

La chirurgia (emorroidectomia) è indicata quando tutti gli altri approcci falliscono e in condizioni specifiche come:

  • Emorroidi con significativo sanguinamento
  • Emorroidi esterne più grandi
  • Emorroidi interne sporgenti

Quali sono i trattamenti contro le emorroidi?

  • Legatura elastica: consiste nel posizionare gli elastici sulle emorroidi ed è indicata per la malattia emorroidaria nei suoi primi stadi
  • Fotocoagulazione a infrarossi: il calore prodotto dalla luce infrarossa interrompe l’afflusso di sangue alle emorroidi
  • Elettrocoagulazione: le correnti elettriche interrompono l’afflusso di sangue alle emorroidi
  • Scleroterapia: consiste nell’iniezione di una soluzione chimica nell’area intorno alle emorroidi
  • Crioterapia: comporta il congelamento delle emorroidi
  • TRAP: l’iniezione indolore delle soluzioni a base di di salicilato di sodio nel vaso dilatato o nel circolo venoso cercando di recuperare l’elasticità delle pareti dei vasi, con un recupero graduale della normale circolazione venosa e la scomparsa delle emorroidi

In alcuni casi possono esserci le indicazioni per intervenire sulle emorroidi con una procedura THD laser assistita.

Qual è la procedura migliore per rimuovere le emorroidi?

La chirurgia delle emorroidi (emorroidectomia escissionale) è il modo più efficace per rimuovere le emorroidi soprattutto se sono ad un grado III o IV.
L’emorroidectomia comporta la rimozione completa degli strati (mucosa e sottomucosa) delle emorroidi, senza danneggiare il muscolo sottostante (muscolo sfintere). I pazienti possono provare dolore post intervento da tre a dieci giorni e per la gestione del dolore prescriviamo antidolorifici orali e/o crema anestetica topica.

La chirurgia delle emorroidi è dolorosa?

In linea generale possiamo dire che le procedure che asportano le emorroidi possono essere più dolorose e richiedono un periodo di riposo di almeno due settimane dopo l’intervento, mentre altre procedure sono relativamente indolori, anche se la percezione del dolore è personale e diversa da paziente a paziente.

Come con qualsiasi intervento chirurgico, anche le emorroidectomie hanno poche complicazioni che includono:

  • sanguinamento
  • incapacità di urinare
  • mancanza di controllo volontario su urinare o defecare

Riferimenti bibliografici

Foto di Andrea Piacquadio da Pexels