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I segni di un’insufficienza venosa: i vari stadi della malattia

segni di un'insufficienza venosa

I segni di un’insufficienza venosa

La malattia venosa cronica è una delle malattie più diffuse in tutto il mondo, ma molte persone non sono consapevoli di soffrire di questa condizione perché spesso, nelle sue prime fasi, non si manifesta in modo chiaro e con sintomi evidenti. Vediamo insieme quali sono i segni di un’insufficienza venosa.

Primi sintomi di un’insufficienza venosa

Secondo le stime le vene varicose sono presenti nel 25-40% degli adulti, a seconda dei fattori di rischio, mentre l’insufficienza venosa cronica interessa il 17-20% della popolazione. I primi segni di insufficienza venosa cronica includono:

  • Gonfiore
  • Affaticamento muscolare
  • Crampi
  • Prurito
  • Dolorante
  • Pesantezza
  • Sensazione pulsante agli arti inferiori.

Come fai a sapere se hai le vene varicose?

Le varici si presentano come vene di colore viola scuro o blu, appaiono sporgenti e contorte, come una corda. I sintomi più comuni sono:

  1. Una sensazione di dolore o pesantezza alle gambe
  2. Bruciore,
  3. pulsazione,
  4. crampi muscolari,
  5. gonfiore nella parte inferiore delle gambe
  6. Inoltre il dolore si aggrava dopo essere stati seduti o in piedi per molto tempo
  7. Eruzione cutanea o scolorimento in corrispondenza della vena o appena sopra la caviglia
    E’ importante fissare tempestivamente un appuntamento con uno specialista non appena ci si accorge della presenza di questi sintomi.

Fattori di rischio dell’insufficienza venosa cronica

Vediamo adesso quali sono alcuni dei fattori di rischio che aumentano il rischio di soffrire di insufficienza venosa cronica.

  • Obesità: la pressione extra che tutto il peso in eccesso esercita sulle vene è mette sotto pressione le vene e rendono ancora più difficile far risalir eil sangue verso il cuore;
  • Età: l’avanzare dell’età aumenta il rischio di insufficienza venosa che è una condizione progressiva e quindi può peggiorare con l’età;
  • Genetica: alcune malattie venose sono ereditarie e quindi si hanno maggiori probabilità di soffrirne se ci sono precedenti in famiglia. E’ evidente che sapere prima di essere esposti ad una certa familiarità ci permette di tenere sotto controllo le vene per accorgersi dei primi segnali e intervenire tempestivamente;
  • Lavori che richiedono una posizione in piedi: stare in piedi in posizione eretta per lungo tempo aggiunge stress alle vene e può contribuire allo sviluppo di malattie venose;
  • Cambiamenti ormonali: durante la gravidanza c’è una maggiore pressione sulle vene, il che le indebolisce e le rende più fragili. Inoltre la situazione può peggiorare anche a causa dei cambiamenti ormonali;
  • Stile di vita sedentario: quando è attivato durante la deambulazione, il muscolo del polpaccio funge da pompa primaria per le vene delle gambe, quindi più tempo trascorri seduto, più difficile sarà il ritorno del sangue verso il cuore.

Rimedi per varici: i trattamenti più efficaci

Fasi di insufficienza venosa cronica

Di seguito diamo uno sguardo alle varie fasi dell’insufficienza venosa.

  • Fase 1: vene a tela di ragno. Il primo stadio vede la formazione di vene varicose che possono essere esteticamente sgradevoli ma non causano dolore o disagio;
  • Fase 2: Vene varicose. Vene più grandi e sporgenti.
  • Fase 3: Gonfiore che si associa alla presenza delle varici e che è il risultato di una cattiva circolazione sanguigna e può causare anche un danno al sistema linfatico;
  • Fase 4: scolorimento della pelle o eruzioni cutanee. Quando le vene non vengono trattate, il sangue continua ad accumularsi nell’area circostante la vena danneggiata, e ciò può portare ad un cambiamento di colore della pelle. Il ristagno di sangue in superficie può innescare una risposta infiammatoria che emerge con un’eruzione cutanea rossa e pruriginosa chiamata dermatite da stasi venosa.
  • Fase 5: ulcere. Se non trattata, l’insufficienza venosa potrebbe evolvere in ulcere da stasi venosa.

Riferimenti bibliografici

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