Vene varicose e rischio cardiovascolare

Vene varicose e rischio cardiovascolare: un legame che non va sottovalutato

Le vene varicose non sono solo un problema estetico o un fastidio circoscritto alle gambe. Studi recenti suggeriscono che la loro presenza potrebbe essere un indicatore precoce di rischio cardiovascolare, incluso infarto miocardico e insufficienza cardiaca. Questo dato emerge da nuove ricerche scientifiche che collegano la salute venosa alla funzionalità del cuore.

Cosa sono le vene varicose

Le vene varicose sono causate da un malfunzionamento delle valvole venose, che normalmente servono a far risalire il sangue verso il cuore contrastando la forza di gravità. Quando queste valvole si indeboliscono o si danneggiano, il sangue tende a ristagnare, provocando gonfiore, dolore e le classiche vene sporgenti.
Ma ciò che si vede all’esterno può essere solo la punta dell’iceberg: dietro una malattia venosa cronica potrebbe celarsi una compromissione sistemica della circolazione, con ricadute sul cuore e sul sistema vascolare più ampio.

Studi scientifici: vene varicose e rischio di infarto

Negli ultimi anni, la ricerca ha cercato di comprendere se esista un legame tra vene varicose e malattie cardiovascolari più gravi. I risultati sono stati chiari: la presenza di varici può aumentare il rischio di eventi cardiaci anche in persone apparentemente sane.

Rischio di insufficienza cardiaca

Uno studio finlandese pubblicato su International Angiology ha analizzato 4.903 adulti tra i 30 e i 70 anni. I ricercatori hanno scoperto che chi soffriva di vene varicose aveva una probabilità quasi doppia di sviluppare insufficienza cardiaca rispetto a chi ne era privo. Il rischio si manteneva anche dopo aver corretto per fattori come età, sesso, indice di massa corporea e abitudine al fumo.

Analisi genetica e predisposizione cardiovascolare

Uno studio pubblicato sulla rivista Medicine (Baltimore) ha individuato una correlazione genetica tra vene varicose e insufficienza cardiaca. I ricercatori hanno utilizzato una metodologia chiamata “Mendelian randomization” per cercare legami causali e non solo associativi, trovando evidenze genetiche forti di un collegamento tra le due condizioni.

Questo significa che alcune persone potrebbero avere una predisposizione comune sia alle vene varicose sia alle malattie del cuore.

Aumento della mortalità cardiovascolare

Un altro studio condotto in Germania, pubblicato sul European Heart Journal, ha incluso migliaia di pazienti con insufficienza venosa cronica. I risultati mostrano un aumento del 60% del rischio di sviluppare malattie cardiovascolari tra chi soffre di problemi venosi avanzati, rispetto alla popolazione generale.
Inoltre, è emerso un tasso di mortalità più elevato per cause cardiache nei soggetti con varici estese e sintomatiche.

Legame tra vene varicose e disturbi cardiaci: un nuovo studio

Perché cuore e vene sono collegati?

Il sistema venoso e quello cardiaco sono strettamente interconnessi. Il cuore pompa il sangue, ma il ritorno venoso dipende da un sistema efficiente di valvole e muscoli che spingono il sangue verso l’alto. Se questo meccanismo si altera, come nel caso delle vene varicose, può verificarsi un sovraccarico del sistema circolatorio, che con il tempo può affaticare il cuore.

Inoltre, l’infiammazione cronica e l’alterata funzione endoteliale, comuni nella malattia venosa, possono contribuire allo sviluppo dell’aterosclerosi, aumentando il rischio di infarto e ictus.

Quando preoccuparsi: segnali da non ignorare

Se hai vene varicose evidenti, ma anche uno o più dei seguenti sintomi, è importante parlarne con un medico:

  • Gonfiore persistente alle gambe
  • Dolore o senso di pesantezza agli arti inferiori
  • Affaticamento anche per sforzi lievi
  • Palpitazioni o fiato corto
  • Ipertensione o colesterolo alto

In questi casi, potrebbe essere opportuno effettuare esami cardiovascolari di controllo.

Contattami per un consulto specialistico

Cosa fare se hai le vene varicose

Oltre a valutare l’eventuale trattamento delle varici (scleroterapia, laser, chirurgia mini-invasiva), può essere utile:

  • Monitorare la salute del cuore con visite cardiologiche periodiche
  • Ridurre i fattori di rischio: smettere di fumare, mantenere un peso sano, seguire una dieta equilibrata
  • Fare attività fisica regolare, in particolare camminata o nuoto
  • Evitare lunghi periodi in piedi o seduti, per migliorare la circolazione.

Contattami per un consulto

Fonti

Credit foto: Adobe free stock

Potrebbe interessarti anche

Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie per consentirci di fornirti la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito Web e aiutare il nostro team a capire quali sezioni del sito Web trovi più interessanti e utili. Per saperne di più, leggi la nostra cookie policy completa.