Come far rientrare le emorroidi?

Come far rientrare le emorroidi

Come far rientrare le emorroidi

La presenza di uno o più noduli intorno all’ano è la caratteristica principale di un prolasso emorroidale. In alcuni casi si può far rientrare delicatamente il nodulo attraverso l’ano, in questo modo si allevieranno alcuni sintomi e si sentirà meno dolore, ma ciò non significa che il problema sia del tutto risolto. In ogni caso come far rientrare le emorroidi è una manovra utile che è meglio conoscere in caso di necessità.

Manovra per far rientrare emorroidi

Se si ha un prolasso rettale si può tentare di spingerlo di nuovo all’intero, il medico poi valuterà se la manovra è riuscita.

  1.  Indossare guanti usa e getta e applicare un gel lubrificante sul dito, oppure prendere un panno morbido, caldo e umido.
  2. Stare con il petto piegato il più vicino possibile alle cosce.
  3. Spingere delicatamente indietro il tessuto che è uscito dall’ano.
  4. Applicare un impacco di ghiaccio per ridurre il gonfiore. Assicurarsi di tenere un panno umido tra la pelle e l’impacco di ghiaccio in modo che il freddo non danneggi la pelle.

Se il tessuto rettale non può essere inserito facilmente nell’ano, consultare immediatamente il medico.

Far rientrare le emorroidi con il dito

Esistono due tipi di emorroidi e le loro differenze si basano sulla posizione:

  • quelle interne sono nel retto e possono prolassare e sporgere dall’ano, 
  • le emorroidi esterne si formano direttamente sull’ano e anche queste possono prolassare.

L’indicatore principale di un prolasso emorroidale è la presenza di uno o più noduli intorno all’ano, in questo caso il dolore è maggiore quando si sta seduti anziché in piedi o sdraiati. Se si è formato un coagulo di sangue all’interno delle emorroidi, e in questo caso si parla di emorroidi trombizzate, potrebbe essere necessario intervenire chirurgicamente per drenarle e alleviare il fastidio. Le emorroidi prolassate sono protuberanze umide più rosa dell’area circostante e in genere tornano dentro da sole, se non lo fanno possono essere spinti delicatamente al loro posto con le dita.

Non c’ dubbio che il modo migliore per sapere che tipo di emorroidi si abbia e come è possibile eliminarle sia quello di rivolgersi senza timore o imbarazzo ad uno specialista: oggi la gran parte dei casi può essere trattata con procedure mini invasive con poco dolore.

Come sgonfiare emorroidi esterne

Prima di vedere un medico si può provare ad alleviare i sintomi, e quindi il gonfiore, ricorrendo a qualche stratagemma casalingo:

  • Provare prodotti da banco per le emorroidi, come pomate o supposte per uso topico che contengono idrocortisone.
  • Mangiare più cibi ricchi di fibre, frutta, verdura e cereali integrali, che possono ammorbidire le feci e ridurre lo sforzo durante i movimenti intestinali. 
  • Immergersi in un bagno caldo per 10 o 15 minuti.
  • Detergersi con una salvietta umida dopo un movimento intestinale ma assicurarsi che non contenga alcol o profumi.
  • Usare impacchi di ghiaccio intorno alle emorroidi per ridurre il gonfiore.

5 cose da sapere sulle emorroidi

Emorroidi acqua calda e bicarbonato

Fare un bagno in acqua tiepida per 10-15 minuti con del bicarbonato di sodio aiuterà ad alleviare il dolore. Una buona idea è anche l’utilizzo di sola acqua fredda (con bicarbonato o senza) che ha un effetto anestetico e vasocostrittore (contrazione delle vene) stimolando la circolazione sanguigna.

Emorroidi esterne dopo quanto rientrano?

Anche senza trattamento le piccole emorroidi potrebbero risolversi in pochi giorni da sole. Le emorroidi croniche, tuttavia, possono durare settimane con riacutizzazioni regolari dei sintomi, in questo caso sarebbe bene consultare un medico perché oltre all’intervento locale, potrà consigliare un approccio complessivo alla dieta, allo stile di vita e magari alle nuove tecniche innovative e poco invasive che attualmente sono in uso.

In ogni caso è importante consultare il medico se:

  1.  La zona anale è dolorante o c’è sanguinamento durante i movimenti intestinali. 
  2. Le emorroidi non migliorano dopo una settimana di cura personale. 
  3. Si ha molto sanguinamento rettale

Le emorroidi esterne rientrano?

Le emorroidi impiegano tempo per andarsene completamente e rientrare in sede, e in ogni caso bisogna riservare una grande attenzione alle abitudini alimentari per evitare che ritornino. Una dieta sana, con un buon contenuto di fibre per contrastare la stitichezza e zero bevande alcoliche, sono solo il primo passo verso un’alimentazione consapevole.

Come dormire con le emorroidi

La posizione ottimale per dormire quando si soffre di emorroidi dovrebbe essere quella che non esercita alcuna pressione sulla zona anale, quindi su un fianco. Indipendentemente dalle abitudini, molte persone invece ritengono che dormire a pancia sotto sia meglio. Anche un morbido cuscino sotto le ginocchia può dare sollievo alleviando la pressione nel canale anale e riducendo il carico del peso addominale sul pavimento pelvico.

In ogni caso ecco alcuni suggerimenti per gestire con successo la routine notturna:

  • Dormire su un materasso morbido
  • Indossare qualcosa di comodo e largo
  • Se possibile, dormire senza indossare biancheria intima, la pelle respira meglio e guarisce prima.
  • Mangiare qualcosa di leggero prima di andare a letto per evitare di andare in bagno durante la notte

Fonti

Foto di Nathan Cowley da Pexels

LE INFORMAZIONI DEL BLOG NON SONO CONSIGLI NE ARTICOLI MEDICI MA INFORMAZIONI DIVULGATIVE E SUGGERIMENTI PER FAVORIRE UNA CONCEZIONE PROATTIVA DI SALUTE E BENESSERE